Caratterizzazione Ambientale di Siti Contaminati

Indagini Ambientali, Analative di Rischio e Progettazione Interventi ai sensi del D.Lgs. 152/2006

Bio Consult eroga servizi specialistici di caratterizzazione ambientale, analisi di rischio sanitario-ambientale sito-specifica e supporto tecnico alla bonifica, operando in conformità alla normativa nazionale e comunitaria vigente.

Le attività sono eseguite secondo quanto previsto dalla Parte IV, Titolo V del D.Lgs. 152/2006, dal DPR 120/2017 (terre e rocce da scavo) e dalle Linee Guida ISPRA/SNPA.

1. Inquadramento Normativo

Le procedure di caratterizzazione sono sviluppate nel rispetto di:

  • D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. – Parte IV Titolo V
  • Allegato 2 alla Parte IV – Criteri generali per la caratterizzazione
  • Linee guida ISPRA e SNPA
  • D.Lgs. 81/2008 (sicurezza nei cantieri)
  • DPR 120/2017 (gestione terre e rocce da scavo)

Tutte le attività sono pianificate in coerenza con le prescrizioni degli Enti di controllo territorialmente competenti.

2. Metodologia Operativa

2.1 Ricostruzione Storico-Ambientale

  • Analisi documentale e catastale
  • Studio delle attività produttive pregresse
  • Individuazione di potenziali sorgenti primarie e secondarie
  • Definizione preliminare dei percorsi di migrazione
  • Output: Modello Concettuale Preliminare (MCP).

2.2 Piano di Caratterizzazione

Elaborazione del Piano ai sensi dell’Allegato 2 del D.Lgs. 152/2006:

  • Definizione dei punti di indagine su base statistica e geostatistica
  • Selezione dei parametri analitici sito-specifici
  • Piano di campionamento conforme a norme UNI/ISO
  • Definizione QA/QC (Quality Assurance/Quality Control)
  • Catena di custodia campioni

Il Piano viene sottoposto ad approvazione dell’Autorità competente.

2.3 Indagini Dirette e Indirette

Indagini Geognostiche

  • Sondaggi a carotaggio continuo
  • Perforazioni a rotopercussione
  • Installazione piezometri multistrato
  • Prove slug test e pump test

Indagini Geofisiche

  • Prospezioni geoelettriche
  • Metodi elettromagnetici
  • Indagini sismiche

Monitoraggio Acque di Falda

  • Campionamento statico e dinamico
  • Misure multiparametriche in campo
  • Determinazione prodotto libero (LNAPL/DNAPL)

3. Analisi di Laboratorio

Le determinazioni sono effettuate mediante strumentazione avanzata:

  • GC-FID / GC-MS
  • ICP-OES / ICP-MS
  • HPLC
  • Spettrofotometria UV-Vis
  • Analisi geotecniche e granulometriche
  • Ricerca e quantificazione di:
  • Idrocarburi C>12
  • BTEX
  • IPA
  • PCB
  • Metalli e metalloidi
  • Solventi organoalogenati
  • Composti organici persistenti
  • Applicazione di procedure interne di controllo qualità e validazione del dato.

4. Modello Concettuale Definitivo (MCS)

Rielaborazione integrata dei dati ambientali per:

  • Identificazione sorgenti
  • Definizione percorsi di migrazione
  • Individuazione recettori
  • Analisi vie di esposizione

Il modello costituisce la base per le successive valutazioni di rischio.

5. Analisi di Rischio Sanitario-Ambientale

Esecuzione di Analisi di Rischio sito-specifica ai sensi dell’Allegato 1 al Titolo V del D.Lgs. 152/2006.

  • Calcolo CSR (Concentrazione Soglia di Rischio)
  • Valutazione rischio cancerogeno e non cancerogeno
  • Modellazione trasporto contaminanti
  • Simulazioni scenari futuri

Utilizzo di software riconosciuti a livello internazionale.

6. Progettazione Interventi di Messa in Sicurezza e Bonifica

  • MISE e MISP
  • Progetto Operativo di Bonifica
  • Direzione Lavori
  • Monitoraggi post-operam
  • Assistenza tecnica in Conferenza dei Servizi

Faq domande frequenti

🌍 CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE • D.LGS 152/2006 • SITI CONTAMINATI • BONIFICHE • ANALISI RISCHIO

La caratterizzazione ambientale è l'insieme delle attività tecnico-scientifiche finalizzate a determinare lo stato di contaminazione di un sito, secondo quanto previsto dalla Parte IV, Titolo V del D.Lgs. 152/2006. Comprende:

Ricostruzione storico-ambientale: analisi delle attività pregresse e delle potenziali sorgenti di contaminazione

Piano di caratterizzazione: definizione dei punti di indagine, dei parametri analitici e delle modalità di campionamento

Indagini dirette e indirette: sondaggi, piezometri, indagini geofisiche

Analisi di laboratorio: determinazione della presenza e concentrazione di contaminanti

Modello Concettuale Definitivo (MCS): integrazione dei dati per identificare sorgenti, vie di migrazione e recettori

L'obiettivo è fornire tutti gli elementi necessari per valutare il rischio e pianificare eventuali interventi di bonifica.

Le procedure di caratterizzazione sono sviluppate nel rispetto di un quadro normativo complesso:

📜 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. – Parte IV, Titolo V: normativa di riferimento per la bonifica dei siti contaminati, definisce le procedure operative, i valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) e le modalità di caratterizzazione

📜 Allegato 2 alla Parte IV: criteri generali per la caratterizzazione dei siti contaminati, definisce i requisiti minimi del piano di caratterizzazione

📜 Linee guida ISPRA e SNPA: forniscono indicazioni tecniche per l'esecuzione delle indagini e l'interpretazione dei risultati

📜 D.Lgs. 81/2008: sicurezza nei cantieri durante le operazioni di indagine e bonifica

📜 DPR 120/2017: regolamento per la gestione delle terre e rocce da scavo

Tutte le attività sono pianificate in coerenza con le prescrizioni degli Enti di controllo territorialmente competenti (ARPA, Province, Regioni).

L'iter procedurale per i siti contaminati segue le fasi previste dal D.Lgs. 152/2006:

1️⃣ Comunicazione dell'evento di potenziale contaminazione agli Enti competenti (Comune, Provincia, ARPA, Regione)

2️⃣ Piano di caratterizzazione: predisposizione e presentazione per l'approvazione agli Enti di controllo, deve definire le indagini da eseguire, i punti di campionamento e i parametri analitici

3️⃣ Esecuzione delle indagini: campionamenti e analisi secondo il piano approvato

4️⃣ Analisi dei risultati: confronto con le CSC (Concentrazioni Soglia di Contaminazione) e, se superate, procedura di analisi di rischio

5️⃣ Analisi di rischio sanitario-ambientale: calcolo delle CSR (Concentrazioni Soglia di Rischio)

6️⃣ Progetto di bonifica o messa in sicurezza: presentazione e approvazione

7️⃣ Esecuzione degli interventi e certificazione finale

CSC (Concentrazioni Soglia di Contaminazione): sono i valori limite di concentrazione dei contaminanti nelle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, acque sotterranee) stabiliti dal D.Lgs. 152/2006, Allegato 5. Sono differenziati per:

Siti a uso verde pubblico, privato e residenziale (limiti più restrittivi)

Siti a uso commerciale e industriale (limiti meno restrittivi)

Se le concentrazioni rilevate sono inferiori alle CSC, il sito non richiede interventi. Se sono superiori, si procede con l'Analisi di Rischio.

CSR (Concentrazioni Soglia di Rischio): sono i valori di concentrazione specifici del sito, calcolati attraverso l'Analisi di Rischio sito-specifica (Allegato 1 al Titolo V). Rappresentano le concentrazioni accettabili in base alle caratteristiche del sito, ai recettori e alle vie di esposizione. Se le concentrazioni sono inferiori alle CSR, il sito può essere considerato non contaminato; se superiori, richiede interventi di bonifica.

Il Piano di Caratterizzazione è il documento tecnico che definisce le modalità di esecuzione delle indagini ambientali, redatto secondo l'Allegato 2 del D.Lgs. 152/2006. Deve contenere:

Ricostruzione storico-ambientale: analisi delle attività pregresse, delle potenziali sorgenti di contaminazione e dei percorsi di migrazione

Modello Concettuale Preliminare (MCP): prima ipotesi sulle relazioni tra sorgenti, vie di trasporto e recettori

Definizione dei punti di indagine: ubicazione e numero dei sondaggi, piezometri, pozzi, in base a criteri statistici e geostatistici

Selezione dei parametri analitici: elenco dei contaminanti da ricercare in base alle attività pregresse

Piano di campionamento: modalità di prelievo, conservazione e trasporto dei campioni secondo norme UNI/ISO

Procedure QA/QC: controlli di qualità per garantire l'affidabilità dei dati

Catena di custodia: tracciabilità completa dei campioni

Il Piano deve essere sottoposto all'approvazione dell'Autorità competente prima dell'esecuzione delle indagini.

Le indagini per la caratterizzazione si suddividono in dirette e indirette:

🔨 Indagini Geognostiche (dirette)

Sondaggi a carotaggio continuo: per prelevare campioni di terreno indisturbati e ricostruire la stratigrafia

Perforazioni a rotopercussione: per installazione piezometri e campionamento acque

Installazione piezometri multistrato: per monitorare diverse falde sovrapposte

Prove slug test e pump test: per determinare le caratteristiche idrogeologiche dell'acquifero (permeabilità, trasmissività)

📡 Indagini Geofisiche (indirette)

Prospezioni geoelettriche: per identificare anomalie nel sottosuolo (plume di contaminazione, cavità)

Metodi elettromagnetici: per mappare aree con conduttività elettrica anomala

Indagini sismiche: per ricostruire la stratigrafia e identificare faglie

💧 Monitoraggio Acque di Falda

✅ Campionamento statico e dinamico

✅ Misure multiparametriche in campo (pH, conducibilità, temperatura, ossigeno disciolto)

✅ Determinazione prodotto libero (LNAPL/DNAPL)

Le determinazioni analitiche vengono effettuate mediante strumentazione avanzata e coprono un'ampia gamma di contaminanti:

🧪 Contaminanti inorganici

✅ Metalli e metalloidi: Arsenico (As), Cadmio (Cd), Cromo totale e esavalente (Cr), Mercurio (Hg), Nichel (Ni), Piombo (Pb), Rame (Cu), Zinco (Zn)

✅ Determinazione con ICP-MS (Spettrometria di Massa al Plasma Accoppiato Induttivamente) e ICP-OES

🧪 Contaminanti organici

Idrocarburi C>12 (frazione pesante) e C<12 (frazione leggera) con GC-FID

BTEX (Benzene, Toluene, Etilbenzene, Xileni) con GC-MS

IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) con GC-MS/HPLC

PCB (Policlorobifenili) con GC-MS

Solventi organoalogenati (trielina, percloroetilene, cloruro di metilene) con GC-MS

Composti organici persistenti (diossine, furani, PFAS) con GC-MS/MS, LC-MS/MS

📊 Parametri geotecnici: granulometria, umidità, densità, carbonio organico totale (TOC)

Il Modello Concettuale Definitivo (MCS) è la rappresentazione integrata di tutti i dati raccolti durante la caratterizzazione. Descrive in modo dettagliato:

Sorgenti di contaminazione: identificazione e caratterizzazione delle aree contaminate, tipologia di contaminanti, concentrazioni, estensione verticale e orizzontale

Percorsi di migrazione: vie attraverso cui i contaminanti si spostano nel sottosuolo e nelle acque di falda (percolazione, diluizione, adsorbimento, biodegradazione)

Recettori: bersagli della contaminazione (popolazione, edifici, ecosistemi, risorse idriche)

Vie di esposizione: modalità con cui i recettori entrano in contatto con i contaminanti (ingestione acqua/terreno, inalazione vapori, contatto dermico)

Il MCS costituisce la base per le successive valutazioni di rischio (analisi di rischio sanitario-ambientale) e per la progettazione degli interventi di bonifica o messa in sicurezza.

L'Analisi di Rischio sanitario-ambientale è una procedura tecnico-scientifica che valuta i potenziali effetti negativi sulla salute umana e sull'ambiente derivanti dalla contaminazione di un sito. Viene eseguita ai sensi dell'Allegato 1 al Titolo V del D.Lgs. 152/2006.

Obiettivi:

Calcolo delle CSR (Concentrazioni Soglia di Rischio): determinare le concentrazioni accettabili per il sito specifico, considerando le caratteristiche del sito, dei contaminanti e dei recettori

Valutazione del rischio cancerogeno e non cancerogeno: stimare la probabilità di effetti cancerogeni e l'indice di pericolo per effetti non cancerogeni

Modellazione del trasporto dei contaminanti: prevedere l'evoluzione della contaminazione nel tempo e nello spazio

Simulazione di scenari futuri: valutare l'efficacia di potenziali interventi di bonifica

Vengono utilizzati software riconosciuti a livello internazionale (RISC, RBCA, Risk-Net).

MIS E (Messa in Sicurezza di Emergenza): interventi immediati e urgenti attuati in presenza di un pericolo imminente per la salute pubblica o l'ambiente. Hanno l'obiettivo di rimuovere le fonti di rischio più acute e impedire la diffusione della contaminazione. Possono includere:

✅ Rimozione di rifiuti o materiali contaminati

✅ Messa in sicurezza di serbatoi o contenitori

✅ Realizzazione di barriere idrauliche di emergenza

✅ Copertura temporanea di aree contaminate

MISP (Messa in Sicurezza Permanente): interventi strutturali che permettono di contenere la contaminazione in modo definitivo, senza necessariamente rimuoverla completamente. Obiettivo è isolare la sorgente e impedire che i contaminanti raggiungano i recettori. Esempi:

✅ Barriere idrauliche (pompaggio e trattamento)

✅ Barriere fisiche (diaframmi, capping, coperture)

✅ Sistemi di ventilazione/estrazione vapori (SVE)

✅ Trattamenti in-situ (bioremediation, ossidazione chimica)

Il DPR 120/2017 (Regolamento Terre e Rocce da Scavo) disciplina la gestione dei materiali derivanti da scavi, in particolare per grandi cantieri e opere pubbliche. Prevede:

Classificazione come sottoprodotti: le terre e rocce da scavo possono essere gestite come sottoprodotti (e non come rifiuti) se soddisfano determinati requisiti: certezza dell'utilizzo, idoneità allo scopo, assenza di pericolosità, rispetto dei limiti di contaminazione

Piano di utilizzo: documento che deve essere redatto e presentato agli Enti competenti, contenente la caratterizzazione dei materiali, le modalità di scavo e le destinazioni d'uso

Caratterizzazione chimica e ambientale: analisi obbligatorie per verificare la conformità ai limiti normativi

Monitoraggio ambientale: durante le fasi di scavo e utilizzo

Documentazione di trasporto: in caso di movimentazione fuori sito

Sì, tutti i referti di BioConsult hanno valore legale.

In quanto laboratorio accreditato ACCREDIA (n. 00783 Rev 5) secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, i nostri referti sono:

Riconosciuti da ARPA, Province, Regioni e altri Enti di controllo

Validabili come prova in contenziosi civili e penali

Accettati per adempimenti normativi: piani di caratterizzazione, analisi di rischio, progetti di bonifica, comunicazioni obbligatorie

Utilizzabili per la certificazione di avvenuta bonifica

I nostri referti includono:

📋 Il logo ACCREDIA e il numero di accreditamento

📋 La tracciabilità metrologica delle strumentazioni

📋 Le metodiche analitiche utilizzate (UNI, ISO, EPA)

📋 I risultati dei controlli di qualità (bianchi, duplicati, standard certificati)

I tempi per la caratterizzazione variano in base alla complessità del sito, all'estensione dell'area, alla tipologia di contaminanti e alle richieste degli Enti di controllo. In generale:

⏱️ Fase preliminare (ricostruzione storico-ambientale, piano di caratterizzazione): 2-4 settimane

⏱️ Approvazione del piano da parte degli Enti: 30-60 giorni (variabile in base alla complessità)

⏱️ Esecuzione delle indagini in campo: 2-6 settimane (dipende dal numero di sondaggi e piezometri)

⏱️ Analisi di laboratorio: 3-6 settimane (dipende dalla tipologia di analisi)

⏱️ Elaborazione dati e stesura del Modello Concettuale: 2-4 settimane

⏱️ Analisi di rischio (se necessaria): 4-8 settimane

In totale, l'intero processo può richiedere da 3 a 8 mesi. BioConsult fornisce tempistiche dettagliate nel preventivo personalizzato.

BioConsult opera in molteplici settori, offrendo servizi di caratterizzazione ambientale su misura:

🏭 Aziende industriali e siti produttivi: aree ex-industriali, stabilimenti in attività, siti da bonificare per riconversione

🛢️ Siti petroliferi e chimici: raffinerie, depositi di carburanti, impianti chimici

🏗️ Cantieri edili e grandi opere: caratterizzazione terre da scavo, bonifica aree prima della costruzione

🏛️ Pubblica Amministrazione: supporto a Comuni, Province, Regioni per la bonifica di siti di interesse pubblico

🌊 Aree portuali e industriali: sedimenti marini e fluviali, aree industriali dismesse

🌾 Aree agricole: caratterizzazione terreni contaminati da fitofarmaci o attività industriali preesistenti

🏚️ Proprietari privati: valutazioni pre-cessione, passaggi di proprietà, accertamenti su siti potenzialmente contaminati

Ecco i motivi per affidarsi a BioConsult per la caratterizzazione dei siti contaminati:

Esperienza pluriennale: oltre 20 anni nel settore ambientale, con competenza specifica su D.Lgs. 152/2006 e procedure di bonifica

Accreditamento ACCREDIA: referti con validità legale, riconosciuti da ARPA e Enti di controllo

Team multidisciplinare: geologi, ingegneri ambientali, chimici, biologi, statistici

Tecnologie all'avanguardia: GC-MS, ICP-MS, HPLC, indagini geofisiche, software per analisi di rischio

Servizi integrati: dalla ricostruzione storico-ambientale alla progettazione degli interventi di bonifica, supporto in Conferenza dei Servizi

Conformità normativa: tutte le attività sono eseguite nel pieno rispetto del D.Lgs. 152/2006, DPR 120/2017, linee guida ISPRA

Rapporto qualità/prezzo: soluzioni personalizzate per ottimizzare i costi senza compromettere la qualità

Richiedere un preventivo personalizzato per caratterizzazione ambientale è semplice e gratuito:

1️⃣ Compila il form online sul sito nella sezione "Richiedi un Preventivo Analisi" o "Contatti"

2️⃣ Invia una email a [inserire email] con oggetto "Richiesta preventivo caratterizzazione ambientale" e una breve descrizione del sito (ubicazione, estensione, attività pregresse, criticità note)

3️⃣ Telefonaci al [inserire numero] per parlare direttamente con un nostro geologo o ingegnere ambientale e ricevere una prima consulenza gratuita

Riceverai una risposta entro 48-72 ore con un preventivo dettagliato, personalizzato in base alle tue esigenze e alla complessità del sito.

Offriamo anche un sopralluogo conoscitivo gratuito per valutare in loco la situazione e definire un piano di indagine personalizzato.

Richiedi un Supporto Tecnico Specialistico

Contatta il nostro team tecnico per una valutazione preliminare del progetto

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